illusione

ILLUSIONI OTTICHE E CULTURA

ILLUSIONI OTTICHE E CULTURA

illusioni
illusioni ottiche

si realizzano perché il nostro cervello cercando di decodificare varie forme all’interno di un’unica immagine, entra in conflitto.

Sorgente: Come funzionano

Guardando le immagini sovrastanti, abbiamo l’impressione che si muovano, ma non è vero. Sono illusioni ottiche.  Crediamo di vedere del movimento. Sopra ho riportato il link ad un sito in cui si spiega questo strano fenomeno e quindi non darò io spiegazioni di cui non sono capace. Colgo però l’occasione per riflettere come a volte i nostri occhi possano ingannare.

Pensiamo al fenomeno del miraggio o della fata Morgana, che in realtà sono effetti ottici di rifrazione e riflessione totale della luce, che avvengono in condizioni particolari (1)  e sono perfettamente spiegabili dalla fisica, che ci fanno credere di vedere dell’acqua dove in realtà non c’è o persone e cose dove non sono. Capita spesso, in estate di vedere, mentre stiamo in macchina, la strada davanti a noi bagnata e così non è, si tratta di un miraggio. Ricordo che il miraggio può anche essere fotografato e anche la fata Morgana.

miraggio

Ho visto la foto di due uomini che camminavano sull’acqua del mare e dietro di loro una nave all’orizzonte. Fantastica! In realtà la nave nascondeva il molo di un porto in cui era ancorata (e non stava in alto mare come sembrava) e i due uomini camminavano sul molo, quindi dietro alla nave, ma la loro immagine, per effetto della rifrazione e riflessione totale della luce si formava davanti alla nave. Era un miraggio.

Il nostro cervello elabora le informazioni che riceve e, a quanto pare, può anche portarci a conclusioni sbagliate. Se conosciamo il funzionamento del miraggio, possiamo evitare di cadere nell’errore di credere che ci sia dell’acqua dove in realtà non c’è. Se conosciamo il funzionamento del cervello siamo in grado di distinguere l’illusione del movimento dove il movimento non c’è.

Dobbiamo fidarci sempre di quello che vediamo? Quante volte abbiamo sentito dire o abbiamo detto “l’ho visto con i miei occhi”?

Con questo voglio solo richiamare l’attenzione sull’importanza della cultura e quindi della scuola, ma non solo. Ovviamente potremmo parlare di molti altri esempi in cui la mancanza di cultura ha permesso a dei lestofanti di ingannare persone ingenue e ignoranti.

Quanto è importante allora avere una buona base culturale! Per stare tranquilli dovremmo conoscere la fisica, la chimica, l’economia, la storia ecc. Non sembra possibile conoscere tutto, ma se siamo abituati dalla scuola a riflettere su quello che sentiamo, se siamo capaci di avere sufficiente spirito critico, siamo anche in grado di usare le nostre conoscenze per concludere con Socrate “so di non sapere” e allora di volta in volta, quando occorre, possiamo e sentiamo il bisogno di approfondire certi argomenti. Qui sta la differenza tra avere una sufficiente cultura di base e non averla. Ma non meno importante è l’esperienza non solo nostra, anche degli altri naturalmente. Noi dobbiamo però saper distinguere tra chi è sincero e onesto e chi non lo è.

Quanti di noi sarebbero stati in grado di capire la truffa delle famose banche (ETRURIA ecc.) con le obbligazioni subordinate? Bisognava sapere che cosa sono e quali rischi comportavano e, forse anche senza l’informazione mancante da parte della banca, avrebbe potuto far accendere un lumicino di sospetto, forse considerando il tasso di interesse non del tutto adeguato o altro. Col senno di poi, siamo tutti bravi, ma se siamo abituati a stare in guardia e a riflettere da qualche imbroglio possiamo salvarci, anche se ci sarà sempre qualcuno più bravo nell’imbrogliare. Almeno deve faticare un po’ di più.

Non eviteremo solo di essere imbrogliati, con un po’ più di cultura, ci saranno tante altre occasioni nelle quali le nostre conoscenze potranno aiutarci. Per questo dobbiamo pretendere che la nostra scuola funzioni meglio e abitui gli studenti a ragionare soprattutto.

Anche sulle “stepchild adoption” (adozione del figliastro) c’è bisogno di ragionare un po’ di più, ma sembra una battaglia persa, perché non si ragiona abbastanza.

Queste le mie riflessioni di oggi.


(1) quando si ha una superficie calda (es. l’asfalto o la sabbia del deserto) e l’aria sovrastante ha strati sempre meno caldi,  si ha il miraggio, mentre la fata morgana si ha quando una superficie è più fredda (es. l’acqua del
mare) degli strati d’aria sovrastanti.

miraggio
disegno schematico del miraggio

Foto della fata morgana

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