promesse elettorali

PROMESSE ELETTORALI: PONTE E PENSIONI

PROMESSE ELETTORALI

Promesse elettorali in vista del referendum. È solo un cattivo pensiero? Le notizie del giorno sono tante e riguardano molti argomenti. Per ognuno dei fatti del giorno bisognerebbe fermarsi a riflettere, ma non è possibile approfondire tutto, anche se emotivamente ci sentiamo coinvolti.

Riusciamo comunque a fare una selezione per poterci concentrare sugli argomenti che ci interessano di più.

IL PONTE SULLO STRETTO

Oggi l’argomento che mi ha colpito di più è stato l’annuncio di Renzi riguardante il famoso ponte sullo stretto di Messina. È una delle solite promesse elettorali o Renzi parlava seriamente?

Il premier all’assemblea che celebra i 110 anni del gruppo Salini-Impregilo lancia la “sfida” a completare il progetto “che può

Sorgente: Renzi ai costruttori: “Ponte Messina, se siete pronti lo facciamo”. Grillo: “Eri contrario” – Repubblica.it

Qualcuno aveva detto qualcosa di simile

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Incredibile! Anche se ne aveva già parlato, prima per dire che c’erano cose molto più importanti del ponte, poi per dire che era bene riprenderlo in considerazione, oggi per dire che bisogna dare il via ai lavori e avremo 100.000 posti di lavoro in più.

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Benissimo per i posti di lavoro, ma il ponte sullo stretto mi spaventa molto.

Quella è una zona fortemente sismica e tutti abbiamo sentito parlare del terremoto del 1908 e del maremoto che ne seguì.

Se ci fosse stato il famoso ponte si sarebbe salvato?

Non pensiamo a eventi così catastrofici come il terremoto, che comunque sarebbe un grave errore sottovalutare.

Facciamo altre considerazioni: che cosa risolverebbe quel ponte? La rete autostradale in Calabria e Messina è a posto e adeguata?

Voglio dire: è agevole arrivare a Reggio Calabria, attraversare il ponte sullo stretto e poi proseguire sulle strade della Sicilia con la stessa facilità con la quale si è attraversato il ponte?

Forse sarebbe più opportuno sistemare prima le strade, mi sembra, forse sarebbe meglio prima mettere in sicurezza le molte località che rischiano terremoti, alluvioni e crolli.

Poi si potrà parlare del ponte, con molte riserve. Preferirei pensare che la costruzione del ponte sia una delle tante promesse elettorali.

PROMESSE REFERENDARIE

Per la verità non dovrei parlare di promesse elettorali, ma di promesse referendarie, perché in fondo l’obiettivo è dare delle ragioni per votare sì.

Perché Renzi ne parla ora, con tutti i problemi che abbiamo, sia di carattere economico che geologico? Mi viene qualche dubbio.

Che voglia farci pensare che è importante metterlo nelle condizioni di governare con il massimo consenso per farci trovare subito tanti posti di lavoro in più?

Ha anche proposto una quattordicesima mensilità ai pensionati più poveri, ha detto che ridurrà le tasse per il lavoro. Per fargli mantenere queste promesse bisogna fare in modo che possa governare con tranquillità e quindi il sì al referendum diventa essenziale. Quanti crederanno che votare “Sì” risolverà tanti problemi?

Spero che siano solo dubbi, perché il ponte sullo stretto mi sembra una sonora minaccia e quindi un motivo per sperare che se ne vada a casa al più presto (ma questo non succederà in ogni caso), le altre cose possono essere fatte anche indipendentemente dall’esito del referendum.

Devo dire che più sento le ragioni del sì, più mi convinco che sia più opportuno votare no, ma io voglio ancora ascoltare le ragioni del sì, forse qualcosa mi convincerà che è meglio votare sì.

La Costituzione riguarda tutti e non possiamo pensare di prendere con leggerezza l’idea del referendum.

Libero PensieroProviamo a leggere anche il pensiero di altre persone. Mi piace proporre questo giornale, vale la pena di leggerlo. L’ho scelto perché solo il titolo è una promessa: LIBERO PENSIERO. Si può essere d’accordo o non esserlo, ma leggere il pensiero di altre persone è sempre molto utile.

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Sito dell’Associazione Nazionale del Libero Pensiero GIORDANO BRUNO

CHE DIRE DELLE OLIMPIADI?

Pur avendo grandi perplessità sul M5S, non mi dispiace il mancato consenso alla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024.

Mi dà molto fastidio sentire rappresentanti del PD dire che la negazione alla candidatura è dovuta a mancanza di coraggio e alla paura della corruzione, (paura di non saperla controllare), io credo che sia solo buon senso.

Con tutti i problemi che ci sono a Roma, con i debiti che ha questa città, è più importante risolvere il problema dei rifiuti e dei trasporti, rimettere in piedi tutta l’amministrazione della città, invece di rischiare di fare ulteriori debiti come è successo in altre città in occasione delle Olimpiadi.

La Grecia è andata in rovina proprio con le Olimpiadi. Noi abbiamo un’infinità di grandi opere iniziate e mai terminate. Che fiducia possiamo dare alle Olimpiadi?

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