LARGO AI GIOVANI

LARGO AI GIOVANI IL MONDO È LORO

IL MONDO DEI GIOVANI

Parlare dei giovani oggi è un po’ pericoloso, perché si può essere fraintesi.

Sembra che il mondo debba essere messo davvero nelle loro mani. Quante volte abbiamo sentito in questi ultimi tempi (ricordano tutti da quando?) “Almeno è giovane” oppure “c’è bisogno di qualcosa di nuovo, basta con i vecchi”.

E i giovani portano aria nuova, nuove abitudini, nuovi punti di vista, sono più svegli, più preparati e sicuramente con loro al comando tutto andrà meglio.

GIOVANI O BAMBINI?

Mi pare di ricordare che questo è stato il mantra che ha permesso a Renzi di essere subito accettato come il giovane pieno di energia che avrebbe salvato l’Italia.

Se qualcuno la pensava diversamente, era un gufo, uno che voleva che nulla cambiasse, anzi era felice se le cose andavano male.

Le posizioni estreme sono sempre sbagliate e il punto di equilibrio è importante. Io credo che ci sia bisogno di giovani e di anziani, credo che non sia un merito essere giovane e non sia un demerito essere anziano.

Parla a favore dei giovani chi è giovane, ma non solo.

Parla a favore dei giovani anche chi giovane non è, ma vuole apparire di larghe idee.

In realtà c’è bisogno dell’energia dei giovani, delle loro critiche (purché siano fatte in modo costruttivo) e c’è bisogno dell’esperienza degli anziani da trasmettere ai giovani.

Frasi del tipo (parla il sottosegretario alla presidenza del Consiglio):

LARGO AI GIOVANI

“Se solo l’ex premier Massimo D’Alema non fosse così accecato dalla rabbia e dall’odio personale per non aver ottenuto la sua poltroncina di consolazione, potrebbe agevolmente scoprire la realtà. “

ricordano i bambini delle elementari che si contendevano le grazie della maestra.

La poltroncina di consolazione dovrebbe essere la poltrona della Mogherini, alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. La Mogherini occupa una poltroncina così poco importante?

Sarà felice di saperlo. Ma al di là di questo, davvero D’Alema è così invidioso?

C’è chi dice di sì,  allora anche D’Alema è un irresponsabile che, per motivi personali, preferisce la catastrofe del paese?

Perché D’Alema sostiene il “NO” e il no porta alla catastrofe.

Ci rendiamo conto dei discorsi di alto livello che fanno i nostri politici? Però sono giovani e largo ai giovani.

Abbiamo qualche possibilità di uscire da questa situazione davvero preoccupante?

Per salvarci dovremmo rieducare tutti al rispetto verso gli altri, ma soprattutto la scuola dovrebbe rivedere tutte le sue impostazioni e i suoi programmi.

Non sono convinta che oggi i giovani siano più preparati dei giovani di ieri, oggi adulti maturi.

Largo ai giovani, per quello che loro compete e spazio agli anziani per insegnare ai giovani o almeno guidarli nella crescita.

In altre parole dobbiamo imparare a convivere, anche in senso più generale. Convivere giovani e anziani, gente di tutti i ceti e di tutte le razze.

Ma ci vorrebbe troppo tempo per ottenere dei risultati soddisfacenti e non credo che ci siano altre soluzioni.

A meno che qualcosa di shoccante non aiuti a maturare più in fretta, ma a questo non voglio nemmeno pensare.

L’esercito di Renzi mi fa uno strano effetto: sembrano tutti bambini che si atteggiano a primi della classe e in realtà non lo sono.

È solo una mia impressione? Non riesco ad essere obiettiva? Il tempo ci dirà…

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