Costituzione

RISPARMIAMO CON LA RIFORMA

ORA 315 SENATORI DOPO SOLO 100

Ora 315 stipendi, dopo 0 stipendi. Ora 315 indennità, dopo 0 indennità. Risparmiamo con la riforma!!! Questo dicono i sostenitori della riforma. Tutti i giorni ci sono confronti tra sì e no alla riforma. Perché questo referendum è così importante? Perché Renzi si sta impegnando così pesantemente per vincere? Che cosa c’è in gioco? Che cosa c’è che non è così evidente?

PUNTI FORTI DEL Sì

I punti forti del sì sono: lei ha letto la riforma?, poi il risparmio di tempo e di denaro, con la riduzione dei senatori. Sul risparmio c’è molto da discutere e da chiarire. E ancora la domanda: Lei vuole mantenere il CNEL? Tutti vogliono abolire il CNEL che non serve a niente, ma gli attuali dipendenti non saranno licenziati, saranno impiegati in altro modo. E il risparmio? E allora se non si vuole il CNEL bisogna votare sì. (E quindi accettare tutto il resto che con il CNEL non c’entra nulla)

VOCE GROSSA

Quando chi sostiene il no scende nei particolari, ovvero entra nel merito delle sue ragioni, dall’altra parte si alza la voce, si coprono le parole e immancabilmente ecco l’esclamazione ricorrente: lei non ha letto la riforma!!!!!!!!!

HA LETTO LA RIFORMA?

L’idea è di far passare chi dice no come limitato intellettualmente, come superficiale, contrario a qualunque cambiamento, conservatore ottuso perché se vincesse il no, per almeno mezzo secolo, non sarebbe più possibile alcun cambiamento.

Perché mai non sarebbe più possibile cambiare? C’è chi sostiene che dietro questa riforma ci sono nomi grossi, nomi che riguardano la finanza. Non so spiegare il gioco di cui parlano, ma mi sembra un discorso accettabile che non è affatto in contraddizione con tutto quello che Renzi ha fatto finora e poi è strano che Obama e altri in Europa si preoccupino della nostra costituzione e giudichino importante modificarla.

Quello che disturba di più è il modo in cui si è arrivati a formulare questa riforma, con l’ingerenza del governo che non sarebbe affatto dovuto intervenire, invece ha fatto quasi tutto da solo votato da un gran numero di deputati che non dovevano nemmeno essere in parlamento perché arrivati con una legge elettorale incostituzionale.


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“Nella preparazione della Costituzione, il governo non deve avere alcuna ingerenza…”  “Nel campo del potere costituente il governo non può avere alcuna iniziativa, neanche preparatoria”.  “Quando l’Assemblea discuterà pubblicamente la nuova Costituzione, i banchi del governo dovranno essere vuoti”.

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Questo diceva Piero Calamandrei, mentre si preparava la nostra costituzione.

Ho ascoltato le ragioni del sì e le ragioni del no. Mi convincono sempre di più le ragioni del no, soprattutto pensando alla legge elettorale fatta su misura per la riforma.

La legge elettorale è il pericolo maggiore, non tanto i particolari delle modifiche della costituzione. Il parlamento diventa molto meno importante del governo e la legge elettorale così come l’hanno organizzata, dà stabilità sicuramente, ma anche grande potere al premier.

Infatti che cosa chiede Renzi e ogni suo seguace agli avversari?

“Si perde la democrazia? Mi citi un solo articolo della riforma che dà più potere al Presidente del Consiglio! Non ce n’è nemmeno uno. Lei dice che la legge elettorale non va bene? Abbiamo preso l’impegno a modificarla e poi non si vota per la legge elettorale. Si vota sulla riforma costituzionale”

Chi può credere che la legge sarà cambiata? e eventualmente come sarà cambiata? Se c’è una sola camera che vota la fiducia, bisogna tornare al proporzionale. Lo faranno mai Renzi e i suoi?

Vogliono far credere che non capiscono questa mania di mettere in relazione legge elettorale e riforma, cadono tutti dalle nuvole e la conclusione è sempre:

Chi vuole cambiare, chi vuole che il paese sia più efficiente, chi vuole risparmiare, chi vuole abolire il CNEL voterà sì, chi non vuole cambiare nulla e vuole rimanere così per altri cinquanta anni, voterà no.

È semplice, no?

Rileggiamo ancora la riforma proposta, così come compare sulla gazzetta ufficiale.

Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15-4-2016

  • CAMERA DEI DEPUTATI, TESTO LEGGE COSTITUZIONALE
    Testo di legge costituzionale approvato in seconda votazione a maggioranza assoluta, ma inferiore ai due terzi dei membri di ciascuna Camera, recante: «Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione». (16A03075)

Ancora un’osservazione. Si sta dicendo che chi vota no vota contro Renzi e non sul merito della riforma.

Effettivamente è difficile mettere completamente da parte Renzi, se chi vuole il sì continua a prospettare un futuro drammatico, forse proprio una mancanza di futuro nel caso vincesse il no e allora qualcuno potrebbe pensare che sarebbe meglio non avere affatto Renzi tra i piedi, se con l’attuale costituzione non sa vedere un futuro decente. Finora che cosa ha fatto? Riflettiamo!

Ecco una voce molto chiara da ascoltare con attenzione

LE RAGIONI DEL NO SECONDO L’AVVOCATO ANNA FALCONE (NON ISCRITTA AD ALCUN PARTITO)


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