TRUMP

TRUMP E IL DILUVIO MINACCIATO

TRUMP NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI

Trump ha vinto! Il risultato delle elezioni americane ha sorpreso molti di noi in Italia e in Europa. Pochi si aspettavano
trumpche vincesse Trump, pochi potevano immaginare che il popolo americano potesse accettare un personaggio così strano e con tante vicende poco edificanti alle spalle, come Presidente degli Stati Uniti d’America.

E ora che cosa succederà? sarà la catastrofe annunciata?

Eppure è successo. Tutti sapevano che Hillary Clinton non era tanto amata, ma Trump sembrava troppo poco affidabile. A parte le riflessioni sui sondaggi che davano vincente la Clinton e i giornali che confermavano la possibile vittoria democratica, c’è molto da pensare su questo “strano” risultato.

Troppi hanno sottovalutato la possibilità di Trump di vincere e ora non sottovalutiamo il motivo del suo successo.

PONIAMOCI DELLE DOMANDE

La prima domanda da fare è “davvero è strano questo risultato”? Che cosa può significare? Perché il popolo americano ha votato Trump? Perché ha voltato le spalle anche a Obama che si è speso tanto per Hillary Clinton?

In Italia come sarebbe andata questa elezione? Probabilmente gli americani hanno voluto esprimere una forte protesta verso chi li ha governati, probabilmente non sono soddisfatti dei risultati raggiunti e poi potrebbero aver scelto di cambiare orientamento politico nella strategia dell’alternanza.

Dopo il partito democratico il partito repubblicano, poi si vedrà.

E IN ITALIA?

Come stanno le cose in Italia? Siamo soddisfatti della situazione? Va tutto nella giusta direzione come dice Renzi? È giusto che sia aumentato il divario tra il ceto medio e il ceto alto? Anzi è giusto che il ceto medio stia diventando il ceto povero, mentre cresce la ricchezza del ceto alto?

È giusto che non ci sia più la certezza del proprio futuro per i nostri ragazzi, che appena ne hanno la possibilità fuggono all’estero? Può bastare che Renzi dica che stiamo andando nella giusta direzione, se da diversi anni il nostro livello di vita non sente grandi cambiamenti, ma in molti casi sente forti peggioramenti?

Aumentano i posti di lavoro, ma non aumenta la ricchezza degli italiani. E poi aumentano anche i disoccupati.

Siamo davvero sicuri che non ci sia nessuno oltre Renzi?  Tutte lì le nostre risorse?

Renzi ha entusiasmato molti italiani (ma non la maggioranza assoluta) per la sua energia e le sue promesse di cambiamento. Una riforma al mese aveva detto, in pochi mesi avremmo avuto una nuova Italia. Visto che così non è stato, perché non può succedere che qualcuno sappia fare un po’ meglio di lui?

PENSIAMO AD UN NUOVO PARTITO

Molte volte si è detto che non occorre davvero un altro partito, ce ne sono anche troppi. Quelli esistenti non hanno molta voce, in pratica i partiti che contano sono al massimo tre, poi ci sono i piccoli. nessuno dei partiti o movimenti esistenti sembra soddisfare la speranza di una rinascita vera, perciò il problema andrebbe affrontato molto seriamente, con una grande preparazione soprattutto culturale.

Purtroppo manca la fiducia necessaria in questa eventualità, forse siamo tutti talmente delusi e rassegnati che non siamo più in grado di dare la spinta che serve a chi potrebbe avere la capacità adeguata per fare qualcosa di buono.

Non servono grandi promesse, non serve un nuovo showman, serve qualcuno preparato, responsabile, serio e onesto che riesca a far nascere la speranza di ricominciare a vivere e a sperare in un futuro migliore e più garantito.

Forse c’è bisogno di un nuovo partito, ma non come il M5S formato da gente inesperta e digiuna di politica.

ESPERIENZA E CAPACITÀ

L’esperienza e le capacità possono stare insieme. Se non succederà nulla, se tutto rimarrà così, non rinascerà la speranza e non sarà il sì al referendum a cambiare la situazione. Anzi la situazione peggiorerà, perché si capisce benissimo chi vuole la vittoria del sì. Uno dei tanti Farinetti “Ho una fottuta paura di perdere questo referendum” e come lui altri “grandi” che non possono non trarre giovamento dal fatto che il governo gestirà molte delle faccende che prima erano in mano alle regioni e un governo amico …. fa sempre comodo, perché è meglio che trattare con i desideri del territorio .

Non “rottamiamo” chi ha un po’ di esperienza, ma impariamo a sfruttarla con il massimo rendimento.

Intanto per non perdere un’altra possibilità di cambiare la situazione attuale si può votare no al referendum e forse Renzi capirà quale cambiamento vuole il popolo.

In qualche modo il malcontento esploderà e ci si può solo augurare che esploda in modo pacifico, magari votando qualcuno che sembra andare contro corrente, che sembra dare poco affidamento, proprio come Trump negli Stati Uniti.

È necessario trovare un’alternativa a questa situazione, un’alternativa a Renzi e alla sua democrazia cristiana o partito della nazione come vogliamo chiamare il suo PD, non possiamo cedere alla paura del diluvio dopo Renzi, non deve nemmeno essere il M5S l’unica possibilità in alternativa a Renzi, deve esistere un’altra soluzione.

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