GLI INDECISI DECIDERANNO TUTTO

LE RAGIONI DEL Sì E LE RAGIONI DEL NO

Tutto quello che c’era da dire è stato detto. Le ragioni del Sì e le ragioni del No sono state sviscerate, hanno parlato politici, costituzionalisti, sociologi, storici, avvocati, attori e scrittori.

LA PAROLA AGLI INDECISI

INDECISI

Credo che sia stato detto tutto con sufficiente chiarezza, si è parlato anche del merito della riforma, dei cambiamenti che avverranno nella nostra Costituzione, del “combinato disposto” (come si usa dire) con la legge elettorale. Legge che sarà cambiata, come promesso da Renzi il quale ha permesso che si formasse un gruppo di lavoro a cui ha partecipato Cuperlo.

LA DECISIONE DI CUPERLO

Cuperlo ha deciso che le richieste fatte dalla minoranza del PD sono state accettate e quindi voterà Sì.

Il problema era soltanto la legge elettorale e ora questo problema non c’è più. Dice Cuperlo.

Per quanto riguarda la riforma, allora va tutto bene? Il senato caotico e dopolavoro dei consiglieri regionali e dei sindaci è accettabile? Forse non si era capito bene quell’art. 70 e ora si è capito?

Certamente Cuperlo è in buona fede e il suo obiettivo era quello di ricompattare il PD, perché fuori del PD si finisce per annullarsi. Io credo a quello che dice Cuperlo e respingo l’idea che abbia accettato qualche ricompensa come potrebbe essere successo ad altri.

Ma Renzi che cosa ha in mente? Renzi si sta facendo in quattro per convincere tutti a votare Si. È normale che un presidente del Consiglio si coinvolga tanto, vada in giro per l’Italia a dire che chi vota no non vuole cambiare e vota a favore della “casta”?. Con il NO “su lo SPREAD e giù il PIL”.

Che cosa ha da perdere Renzi oltre la faccia? Si è trattato solo di un errore strategico aver detto all’inizio che se avesse vinto il No, avrebbe lasciato persino la politica? Oppure pensava davvero che il popolo spaventato dall’idea di perderlo avrebbe votato Sì?

Evidentemente deve aver pensato che la riforma l’avrebbero capita in pochi, insistere sulla sua persona era l’idea vincente, perché la fiducia in lui era abbastanza alta. Poi si è accorto che qualcosa non era andata nel verso giusto. Quel 40% alle Europee non veniva confermato.

Forse altri hanno fatto pressione su di lui per farlo lavorare a favore della riforma e  in questo caso quali sono gli interessi delle persone che premevano?

Quanti fuori dell’Italia possono avere interesse per la nostra Costituzione? Quanti hanno perso tempo a leggerla per arrivare alla determinazione che è importante votare Sì?

E la paura “fottuta” di Farinetti da che cosa deriva? Che cosa guadagna Farinetti dalla riforma?

Può darsi che la posta non sia esattamente la nostra Costituzione, ma Renzi. Certe persone vogliono, probabilmente che Renzi resti al governo perché sta lavorando bene per loro. Potrebbero essere le banche, i grandi imprenditori, anche fuori dell’Italia, a volere che Renzi resti al governo.

L’EUROPA CHE VUOLE?

Poi, non ultimo, c’è il problema dell’Europa. In Europa hanno paura del dopo Renzi, perché si prevede un discreto periodo di instabilità infatti non è affatto chiaro chi potrebbe diventare Capo del Consiglio dopo Renzi. Cerchiamo di capire se vale la pena tenerci Renzi? Siamo soddisfatti del suo lavoro e dei suoi risultati? Al di là di Renzi, la riforma ci piace?

Non è possibile metterci tutti nelle mani di Renzi, senza cercare, nemmeno per un attimo, qualcuno che lo sostituisca. Sia se vince il Sì, che se vince il No, c’è da lavorare un parecchio.

La vittoria dell’uno o dell’altro schieramento  dipenderà molto dagli indecisi.

Speranza, delusione, consapevolezza, responsabilità questo dovranno stimolare la risposta. Indecisi organizzatevi e cercate di risolvere i vostri dubbi.

VOTATE NO

Agli indecisi l’ardua sentenza il 4 dicembre.

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