OCCORRE UNA NUOVA SINISTRA

OCCORRE UNA NUOVA SINISTRA

GENTILONI NUOVO PREMIER

E LA SINISTRA DOV’È?

Occorre una nuova sinistra, ma forse in questo momento, in attesa delle elezioni, ci voleva proprio un nome come questo: “Gentiloni“, più che gentile, addirittura plurale, dopo una campagna accesa e costellata di attacchi, parole grosse, spesso insulti.

Gentiloni premier tranquillo?

Oltre il nome il nuovo premier temporaneo sembra davvero una persona moderata e tranquilla. Per assumere questo incarico deve lasciare il Ministro degli Esteri, ma prima deve consultare tutte le forze politiche, per capire se avrà la possibilità di formare il governo.

E Renzi intanto che fa? Sta in famiglia e guarda. Chissà se vicino alla sua casa passa un fiume sulla cui riva Matteo possa sedersi per aspettare di veder passare il cadavere del suo nemico, o almeno di uno dei suoi nemici. Di nemici se ne è fatti tanti.

Tanti nemici tanta gloria

Può consolarsi così. Immagino che si stia già organizzando per le prossime elezioni politiche, per ottenere un grande consenso e quindi sentirsi legittimato a continuare il lavoro intrapreso di “destrizzazione” della sinistra.

Tutto quello che c’è a sinistra deve riorganizzarsi, deve dialogare, chiarirsi le idee su quello che vogliono fare e ottenere, concordare un programma, diverso da quello di Renzi, rivolto a tutte le persone che finora non sono state rappresentate.

Molte di quelle persone si sono rivolte al M5S, ma finora questo movimento non dà molte garanzie.

Onestà, onestà.. L’onestà è importante ma deve essere una cosa scontata, occorre competenza e …politica. Suona strano? Politica è anche strategia nel comportamento, convincere per ottenere. È anche saper amministrare bene la cosa pubblica. I ragazzi del M5S non sembrano tanto portati per la politica, sembrano più portati per il NO, infatti hanno avuto soddisfazione con il referendum.

Penso ancora che se avessero dialogato con Bersani dopo le elezioni del 2013, tutto sarebbe stato molto diverso.

Hanno perso una grande occasione e forse ora ne stanno perdendo un’altra con l’atteggiamento che hanno preso, ma aspetteremo.

Non credo che sarà accolto molto bene il nuovo governo, che rimarrà ancora a destra e forse ancora più di prima, perché si parla di Verdini o di qualcuno dei suoi al governo, quindi ancora più destra di prima.

Occorre una nuova sinistra, occorre che il PD si ridefinisca e riesca a farci capire da quale parte pende la sua bilancia, e allora se vuole andare a destra, Pisapia non può pensare di riunire tutti i pezzetti di sinistra per allearsi con Renzi, o chi per lui.

Può darsi che la nuova sinistra di cui parlo non abbia più niente in comune con la vecchia sinistra.

Questo problema non è davvero nuovo, qualcuno lo cantava…

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria

Non importa, i tempi cambiano e tutto cambia, ma la gente che soffre c’è ancora e ancora più di prima ha bisogno di ritrovare un po’ di fiducia e soprattutto di speranza.

Salvare le banche va bene, ma non si deve mettere da parte il popolo che soffre.

Qualcuno deve venir fuori, qualcuno che sia capace di far sorridere di nuovo la gente comune, quella gente che non arriva alla terza o alla seconda settimana e anche chi non ha nemmeno questa possibilità.

C’è bisogno di credere nel proprio lavoro, di lavorare con entusiasmo e fiducia in un domani migliore, come succedeva un tempo.

Per questo occorre una nuova sinistra. Ma una sinistra unita e forte.

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