SPERANZA ANNO NUOVO VITA NUOVA

Cambierà tutto nel 2017?

C’è ancora speranza?

Speranza è la parola d’ordine per il futuro. Speranza è essenziale per andare avanti. Speranza… esiste ancora?

Da molto tempo ormai si parla di crisi e di luce in fondo al tunnel. La crisi continua, la crisi sta finendo.

Dipende da chi parla, dipende da quanto è ottimista o pessimista chi racconta la situazione. Sono lontani gli anni in cui si cresceva e si potevano fare progetti per il futuro. Si cercava un lavoro e c’era sempre la speranza che quello che si trovava era il lavoro per tutta la vita lavorativa, poi c’era la pensione e una vecchiaia serena.

Quei tempi sono lontani e molti giovani non li hanno nemmeno vissuti. Forse ne sentono parlare dai genitori o addirittura dai nonni.

Tutto cambia, è naturale e con il passare degli anni ci aspettavamo cambiamenti, ma non pensavamo che sarebbero stati cambiamenti in peggio.

Oggi quali certezze ci sono? Quali sono i n ostri punti fermi?

Siamo perfettamente consapevoli che non tutti vivono le stesse esperienze. Sappiamo tutti che per alcuni va tutto bene, aumentano le risorse e i progetti pensati potranno realizzarsi, per la maggior parte delle persone andrà in modo opposto.

Forse l’aspetto più drammatico di tutto quello che sta succedendo è che non c’è più nessuna fiducia in chi ci governa e amministra le risorse del nostro paese. Forse è proprio questo che toglie ogni speranza per il futuro.

Ogni governo che si succede, sembra non sia in grado di tirarci fuori dai guai, non sappiamo più in chi credere e di chi fidarci. Troppe persone non credono più nei partiti, perché non ci sono più ideali, né programmi che distinguono un partito all’altro.

Ci sono figure che emergono in qualche partito (poche in verità), sembrano quelle più affidabili, ma poi ci si rende conto che sono soltanto quelle che sanno farsi ascoltare di più e parlano con maggiore enfasi. Ma in conclusione non cambia mai nulla.

Sorprende che quando si fanno dibattiti e analisi politiche, vengano messi in evidenza difetti ed errori commessi e di conseguenza si può pensare che qualcuno che capisce come risolvere i nostri problemi ci sia, ma come mai solo fuori del governo si trovano soluzioni o si capiscono gli errori?

Perché nessuno di quelle brave persone che commentano e analizzano gli errori, restano sempre fuori?

GINO BARTALI – L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare!

Quando Renzi è arrivato a Palazzo Chigi ci sono stati attimi di esaltazione. Tutti o quasi tutti hanno pensato che questa era la #voltabuona. Renzi lo diceva in continuazione, ma sembra che ogni cosa che ha fatto in grande velocità, non sia poi andata nel modo migliore, anzi “l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare!

Le riforme più importanti che “tutti aspettavano da oltre vent’anni” non hanno avuto molta fortuna. Che facciamo? Aspettiamo di ricominciare tutto da capo? Il governo Gentiloni che potrà fare? Dovrà continuare la strada di Renzi, senza paura e chissà che succederà.

Per quanto riguarda il referendum sul jobs act ecco che cosa succede:

Susanna Camusso

L’Avvocatura dello Stato ha depositato le tre memorie sui referendum abrogativi in materia di lavoro che la Corte Costituzionale dovrà valutare sul

Sorgente: Referendum sul Jobs Act, l’Avvocatura di Stato contro la Cgil – Repubblica.it

Il problema si porrà con le prossime elezioni.

Per chi votare? Nessuno merita particolare fiducia, alcuni la meritano ancora meno, ma non si può continuare a scegliere il meno peggio.

Speranza è quello che manca per andare avanti, ma andare avanti si deve e… che strano, Speranza è anche il nome di un parlamentare PD che si candiderà a segretario del PD. Ma credo che non riuscirà a battere Renzi, se ancora si cercherà l’uomo che riempie la scena.

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